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gli affreschi, l'architettura e la storia della Villa

Gli affreschi della Villa

La villa ospita una ricca decorazione pittorica che può essere divisa in tre nuclei corrispondenti cronologicamente ai principali passaggi di proprietà che ne segnano la storia. Con la stanza delle Virtù Cardinali (Prudenza, Fortezza, Giustizia e Temperanza) e la Stanza della Notte e del Giorno dipinte da Agostino Ciampelli, il visitatore della villa trova in definitiva, una pittura composta, contenuta, quasi intima, che proprio per il suo carattere lontano dalla fastosità della celebrazione rimanda al tema della meditazione.

Nei tre riquadri centrali il Carro del Sole è colto nel momento del sorgere, dello splendere e del tramontare. Gli altri due riquadri contengono un Paesaggio con mietitori e un Paesaggio con Contadini, in cui l'artista ha descritto minuziosamente alcuni particolari. La Galleria del Piano Nobile, attribuita al Ciampelli e ai suoi aiuti, ad affresco e a tempera, è decorata da scene naturali: nella volta che simula il cielo aperto solcato da angeli e nuvole, un bellissimo pergolato in prospettiva funge da elemento di raccordo tra l'interno della villa e l'esterno del giardino.

Nella volta della quarta stanza al piano nobile, troviamo la cosiddetta Stanza di Eliseo, che corrisponde alla seconda campagna decorativa eseguita all'epoca del Montalto che dimostra l'intervento di artisti di ambito bolognese, protetti proprio dal cardinale Alessandro, i quali hanno uno stile tipico proprio degli artisti che si formano intorno alla cerchia di Annibale Carracci.

Per comprendere lo spirito che anima la decorazione della Galleria del Pannini si deve tener conto della formazione del Pannini come scenografo, sviluppatosi alla scuola del famoso Bibbiena. Sulle pareti, alla raffigurazione a grisaille delle divinità classiche Apollo e Diana, si accompagnano le Allegorie delle Stagioni, rappresentate attraverso coppie di bambini in bilico sulle cornici delle porte, che giocano con i diversi attributi di ognuna di esse.

Quattro possenti figure femminili rappresentano i quattro continenti e un libro ai piedi dell'Europa porta incise le iniziali dell'autore. Nelle quattro sezioni in cui è divisa la volta, coppie di geni affiancano gli stemmi Odescalchi: l'aquila, il leone, la navicella e i segni dello Zodiaco. Possenti figure maschili sorreggono le cornici con i quattro elementi Aria, Acqua, Fuoco e Terra, accompagnati dai rispettivi attributi: bracieri fumanti per il fuoco, piante acquatiche, conchiglie e coralli per l'acqua, ortaggi per la terra, uccelli per l'aria.

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